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30 aprile 2017

Come ogni anno si sono tenute le celebrazioni per l'anniversario della Liberazione del campo di sterminio di Dacahu. Dopo le varie funzioni religiose, si sono tenute delle orazioni nei pressi dei forni crematori, quindi un corteo con in testa il "libro dei morti" si é portato nel piazzale d'appello dove si sono tenuti i discorsi delle autorità. Al termine sono state deposte le corone floreali delle moltissime delegazioni nazionali. Per l'Italia é stata deposta una corona a nome del Consolato Generale d'Italia e del Comites ed una a nome dell'A.N.E.D. portata da Gianluca Mazzullo, figlio di Luigi, deportato a Dachau, Luca Pugliese (nipote di Luigi) e Alessandro Pollio Salimbeni, Vice Presidente dell'A.N.P.I. e delegato del F.I.R. (Federazione Internazionale dei Resistenti - Associazione Antifascista).

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26 gennaio 2017

Il Sindaco di Milano, Beppe Sala ha conferito a Venanzio Gibillini, deportato a Bolzano-Gries, Flossemburg e Kottern (sottocampo di Dachau), il prestigioso "Ambrogino d'oro", con le seguenti motivazioni : "Milanese sopravvissuto ai campi di concentramento di Bolzano e di Flossemburg, ha vissuto con ferma dignità di cittadino l’adesione ai valori della libertà e della democrazia opponendo alla barbarie nazifascista una coscienza limpida e un coraggio esemplare. Soldato dell’Esercito Italiano, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 rifiutò di aderire ai bandi di arruolamento della Repubblica Sociale Italiana"

ambrogino a Gibillini

21 marzo 2016

vera michelin salomon

VERA MICHELIN SALOMON ELETTA PRESIDENTE ONORARIO DELL'ANED
Vera Michelin Salomon nasce a Carema nel 1923, giovane si trasferisce a Roma e ben presto, grazie alle sue amicizie e contatti familiari, entra in contatto con l’antifascismo romano. Dopo l’8 settembre 1943 collabora attivamente con i gruppi studenteschi che si prodigano nella distribuzione di materiale contro l’occupante nazista.
A febbraio 1944 viene arrestata, insieme al fratello e alla amica Enrica Filippini-Lera, verrà condotta a Via Tasso e trasferita poi a Regina Coeli. A marzo del 1944 sarà processata e condannata dal Tribunale Militare Tedesco venendo cosi deportata prima a Dachau e poi ad Aichach (Alta Baviera) dove verrà liberata a fine aprile 1945. Nel dopoguerra, la coscienza antifascista e solidale acquistata con la Resistenza è stata mantenuta viva attraverso innumerevoli impegni politici e sociali; Il suo modo semplice e sereno nel raccontare la sua esperienza è stato testimone dell’ideale che l’ha accompagnata in questi anni: “tenere vivo il ricordo delle responsabilità del fascismo e del nazismo nel disastro della guerra e nella persecuzione degli innocenti e per onorare la memoria delle migliaia di donne e uomini italiani che hanno combattuto e pagato, spesso con la vita, la dignità democratica del nostro Paese”.

27 gennaio 2014
In occasione della "Giornata della Memoria", il Prefetto ed il Sindaco di Milano hanno consegnato una medaglia d'oro a VENANZIO GIBILLINI, deportato a Bolzano, Flossenburg e DACHAU.
(leggi l'articolo del CORRIERE DELLA SERA)